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Ferdinando Sabatino, nato a Milano nel 1960 si è laureato in Filosofia morale con Franco Fergnani presso l’Università degli studi di Milano con una tesi sulla medicalizzazione e lo stato giuridico della delinquenza in cui applica le tesi di Foucault nei codici penali pre-unitari fino al codice Zanardelli. Professore di Storia e filosofia e di Filosofia e scienze umane, è esperto nei processi socioculturali delle comunicazioni di massa. Si è interessato al pensiero organizzativo delle strutture industriali, già docente presso la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario dell’Università degli studi di Milano, ha collaborato con la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di filosofia. Si occupa prevalentemente di storia dei sistemi di pensiero e di fenomeni collettivi, ha studiato le istituzioni totali come forme di potere su cui le società moderne hanno articolato aspetti ideologici di risocializzazione per giungere alle più sofisticate e complesse forme ideologiche contemporanee. Ha orientato recentemente i suoi interessi sui problemi della violenza collettiva ed etnica; sulla questione dei diritti e sul conflitto tra lavoro e capitale.
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"...bisogna discernere il rumore sordo e prolungato della battaglia"
Michel Foucault

lunedì 27 luglio 2020

Sognando la California del ministro Azzolina

Facile buttare li frasi a effetto 'sognando la California', quando si dice "scuola aperta" bisogna definire gli obiettivi contrattuali per farlo; è necessario vedere che tipo di strutture scolastiche esistono nel nostro pianeta scuola per poter realmente fare una scuola aperta, scuole che il più delle volte non hanno aule docenti decenti, che alcune non hanno neppure palestre, mense adeguate, bar adeguati e funzionali per una scuola aperta, che non hanno spazi di lavoro per i docenti che il più delle volte non sanno dove mettersi per poter lavorare (io uso la mia aula per farlo); che alcune scuole non hanno più nemmeno le biblioteche perché sono state dismesse e non c'è uno straccio di progetto tra i tanti inutili che ci sono per rieducare gli studenti a questi luoghi di lavoro...Se vuoi aprire al territorio e rendere la scuola aperta DEVI FARE TUTTE QUESTE COSE SENZA SE E SENZA MA. Punto. Devi fare un contratto adeguato a questa idea perché fare il docente non è una missione, è una professione di cui si dovrebbe costituire un albo visto che tutte le professioni hanno un albo. Devi darmi gli strumenti e i rimborsi per farlo (vogliamo parlare della dad gettata sulle spalle e le tasche dei docenti???) perché altrimenti parliamo del niente e come quella vecchia canzone - che qualcuno di noi un po' vecchietto ricorda e forse cantava anche con una banda stretta sulla fronte alla Jimi Hendrix - stiamo sognando la California come meta in sé irraggiungibile. I ministri dovrebbero fare i ministri e non i visionari, per quello ci sono già tanti maghi in televisione che raccontano tante palle che francamente, quando sento un ministro, gradirei da lui meno sciocchezze perché per forma mentis non scambio mai la realtà che vorrei con quella che ho presente, al netto delle mie utopie che mi tengo stretto. Gradita condivisione se la pensate così, grazie