lunedì 27 luglio 2020
Sognando la California del ministro Azzolina
Facile buttare li frasi a effetto 'sognando la California', quando si dice "scuola aperta" bisogna definire gli obiettivi contrattuali per farlo; è necessario vedere che tipo di strutture scolastiche esistono nel nostro pianeta scuola per poter realmente fare una scuola aperta, scuole che il più delle volte non hanno aule docenti decenti, che alcune non hanno neppure palestre, mense adeguate, bar adeguati e funzionali per una scuola aperta, che non hanno spazi di lavoro per i docenti che il più delle volte non sanno dove mettersi per poter lavorare (io uso la mia aula per farlo); che alcune scuole non hanno più nemmeno le biblioteche perché sono state dismesse e non c'è uno straccio di progetto tra i tanti inutili che ci sono per rieducare gli studenti a questi luoghi di lavoro...Se vuoi aprire al territorio e rendere la scuola aperta DEVI FARE TUTTE QUESTE COSE SENZA SE E SENZA MA. Punto. Devi fare un contratto adeguato a questa idea perché fare il docente non è una missione, è una professione di cui si dovrebbe costituire un albo visto che tutte le professioni hanno un albo. Devi darmi gli strumenti e i rimborsi per farlo (vogliamo parlare della dad gettata sulle spalle e le tasche dei docenti???) perché altrimenti parliamo del niente e come quella vecchia canzone - che qualcuno di noi un po' vecchietto ricorda e forse cantava anche con una banda stretta sulla fronte alla Jimi Hendrix - stiamo sognando la California come meta in sé irraggiungibile. I ministri dovrebbero fare i ministri e non i visionari, per quello ci sono già tanti maghi in televisione che raccontano tante palle che francamente, quando sento un ministro, gradirei da lui meno sciocchezze perché per forma mentis non scambio mai la realtà che vorrei con quella che ho presente, al netto delle mie utopie che mi tengo stretto. Gradita condivisione se la pensate così, grazie

