sabato 23 ottobre 2021
Il volto che verrà del nuovo ordine globale: una nuova lotta di classe ci seppellira'.
Ma che mondo sarà? Cari individui che vi trastullate con l'agenda 2030 pensando di essere innovativi, inclusivi, moderni e pieni di coscienza sociale, le banche sono piene di risparmio privato (che non elargisce ad alcuno), i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri come da manuale da curva di Lorenz e coefficiente di Gini. Mai come ora le diseguaglianze sono così evidenti. Noi, ad esempio, non siamo come la Grecia di qualche anno fa ma hanno intenzione i severi tecnocrati dell'Europa di ridurci come la Grecia, toglierci qualsiasi forma residuale di autonomia, obbligarci a riforme che ammazzeranno ceti medi e ceti meno abbienti, ridurranno i salari già bassi, modificheranno la sanità che renderanno sempre più meno pubblica e più costosa con tempi di attesa più lunghi, toglieranno strada facendo altri diritti residuali di un'epoca passata come hanno fatto per l'art.18 facendoci credere che perseguono i 'diritti umani' (sciocchezze, perché non ci sono diritti umani senza diritti sociali ma il nuovo politically correct ci vuole tutti dementi... leggere ogni tanto Marx non farebbe male), anziché difendere il lavoro pensano alla riduzione del costo lavoro (sentire l'ultima sortita di Letta, ma è venti anni in realtà che a sinistra dicono le solite cose) ma la gente ha perfettamente capito che ciò significherà solo riduzione dei salari o al massimo una loro cristallizzazione che ci riporta ad un potere d'acquisto sempre più ridotto se è vero, ed è vero, che i nostri stipendi sono più o meno quelli di quindici-venti anni addietro; incentiveranno solo il 'consumo' (di lusso) per chi potrà mentre renderanno impossibile la vita alla grande massa che si vedrà tassata oltre ogni limite con prezzi al consumo sempre più alti e su cui scaricheranno la responsabilità dello stato odierno del pianeta pattumiera (già lo si vede con la martellante pubblicità - la bambina che guarda colpevolmente il padre che si sta facendo la barba con l'acqua corrente che scorre abbondante è solo un esempio - e si sente nel linguaggio dei politici che non si interessano del benessere materiale dei loro cittadini, privati di servizi e risorse economiche come l'ultima proposta di non erogare la pensione di invalidità ai disabili se hanno un qualsiasi 'lavoretto' (vedi ultima sortita dell'Inps in proposito che ha subito recepito il messaggio), ma si interessano (falsamente) del benessere dell'ecosistema per il bene dei loro cittadini, ultima frontiera dell'ipocrisia del politicamente corretto: devi usare poca acqua, devi risparmiare, devi salvaguardare il pianeta, devi usare poco gas, poca luce etc. insomma torniamo alle caverne inneggiando alla decrescita felice, anche se Latouche non ha mai prospettato una cosa simile), privatizzeranno sempre più i beni pubblici rendendoli un problema su cui si potrà contrattare socialmente e magari individualmente (sarebbe interessante riprendere i vecchi articoli di Marx sulla privatizzazione della legna scritti nel 1842 sulla Gazzetta Renana e dunque sul diritto dei poveri e i beni comuni), in pratica paghereranno le grandi masse sociali lo sperpero che i grandi trust e le grandi corporation fanno del pianeta all'insegna (del politicamente corretto ovviamente a cui le sinistre si azzerbinano ma sono complici visto che, ad oggi, molti firmatari del protocollo di Kioto sono ancora attaccati al palo perché non hanno fatto nulla e mai lo faranno ma in compenso, vogliamo mettere, osannano l'agenda 2030 a parole perché di fatti non ne seguiranno, se non ovviamente per le masse inermi che saranno indottrinate e come greggi al macello condotte dove vorranno questi poteri ovvero limitare i consumi, stare al freddo, lavarci poco come auspica Fulco Pratesi che, lui afferma, fa una doccia una volta ogni due settimane o giù di lì...mah!) del "noi consumiamo, ci arricchiremo faremo man bassa di profitti ma voi pagherete il nostro arricchimento riducendovi i consumi e pagando sempre di più tasse e comprerete a prezzi sempre più alti". Insomma, se non abbiamo ancora capito che questa è una nuova lotta di classe anche se oggi si ha paura di definirla tale, vuole dire proprio che la disaffezione per i tempi della storia è giunta a conclusione e il regno del puro contingente ha obnubilato la mente e lo spirito degli individui che pensano di fare qualcosa di buono, ma in realtà prestano il fianco al vero potere di quello che una volta si chiamava 'capitale' (del resto le diverse riformicchie sull'istruzione a questo sono servite: togliere il pensiero critico, lo studio delle materie formative proprio a scapito della coscienza collettiva sociale che ormai si sta azzerando, questo lo scrivevo già nove anni fa). Penso che la 'locomotiva' sia già dietro l'angolo, anzi è già qui tra noi, ma i pifferai magici hanno addormentato le coscienze con le loro litanie dietro le quali si nascondono i veri interessi in gioco.

