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Ferdinando Sabatino, nato a Milano nel 1960 si è laureato in Filosofia morale con Franco Fergnani presso l’Università degli studi di Milano con una tesi sulla medicalizzazione e lo stato giuridico della delinquenza in cui applica le tesi di Foucault nei codici penali pre-unitari fino al codice Zanardelli. Professore di Storia e filosofia e di Filosofia e scienze umane, è esperto nei processi socioculturali delle comunicazioni di massa. Si è interessato al pensiero organizzativo delle strutture industriali, già docente presso la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario dell’Università degli studi di Milano, ha collaborato con la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di filosofia. Si occupa prevalentemente di storia dei sistemi di pensiero e di fenomeni collettivi, ha studiato le istituzioni totali come forme di potere su cui le società moderne hanno articolato aspetti ideologici di risocializzazione per giungere alle più sofisticate e complesse forme ideologiche contemporanee. Ha orientato recentemente i suoi interessi sui problemi della violenza collettiva ed etnica; sulla questione dei diritti e sul conflitto tra lavoro e capitale.
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"...bisogna discernere il rumore sordo e prolungato della battaglia"
Michel Foucault

mercoledì 15 dicembre 2021

Prove di una sinistra smarrita

Povero Bersani, ieri sera nella trasmissione " diMartedi'" di Floris è caduto a fare ragionamenti così banali, così filogovernativi da sembrare solo la stampella o l'utile idiota di un governo di classe. Un po' patetico. Questi non sanno minimamente di cosa si occupi, oggi, uno che fa il professore di filosofia, pensano che debbano parlare solo di Platone o Cartesio, poveracci. Parlano di 'filosofemi' senza sapere cosa intendono con questo concetto. Filosofemi poi, brutta parola. Poveracci, pensare che costoro governano o, peggio, pensare che molti di noi abbiano riversato su di essi intenti per una rivendicazione di natura sociale perché in grado di legiferare qualcosa di umanamente accettabile. Poveri noi. Bersani & Co documentatevi, fate uno sforzo. Hanno evidentemente un'idea dogmatica della scienza e una banalizzazione della filosofia altrettanto dogmatica se non di comodo. Banalizzare la filosofia come disciplina da salotto, buona per intrattenere signori colti e ricchi che non sanno cosa fare o quattro poveri gonzi è da beceri ignoranti, oppure da individui ormai corrotti da un sistema puramente strumentale del sapere. La filosofia come un Talk show, forse si cominciano a capire solo ora i danni creati da queste trasmissioni che da anni e anni hanno ospitato filosofi come intrattenitori, tuttologi della buon'ora, buoni solo per i finti processi estivi ai grandi filosofi del passato per intrattenere bagnanti che con le infradito pensano di assistere a chissà quale evento mondano, i quali filosofi sono andati là, in quelle mediatiche platee, magari con le migliori intenzioni (non tutti in verità) giusto per mettere a tacere il loro narcisismo e/o i loro interessi e con il loro ultimo libro pronto ad essere commercializzato. All'insegna del se non vai in televisione non esisti naturalmente. La logica dominante del sistema iper globalizzato di oggi. Forse si dovrebbe reprimere quell'insana umana voglia di uscire dal guscio, di partecipare  a queste trasmissioni che alla lunga pochi vantaggi ti danno. Una volta i grandi personaggi dell'accademia si rifiutavano di andare a sciorinare il loro sapere, forse sbagliavano ma almeno erano consapevoli che era necessario stabilire gli ambiti e i luoghi specifici in cui dialogare. Altri tempi, certo, oggi il demos dell'apparire ha contagiato tutti, perché onestamente andare in televisione significa esserci e farti conoscere da una quantità di persone. Magari ti giudicano un cretino, ma ti vedono, sanno che esisti: videor ergo sum. Una volta almeno si evitava di cadere in queste trappole mediatiche in cui se non buchi il video rischi di essere manipolato e triturato da astuti 'utili idioti' per il loro tornaconto di parte. Ma qualcuno una volta, fatte le debite proporzioni, avrebbe mai potuto dire a un Geymonat o a un Quine di occuparsi solo di filosofia? Ti immagini un Bersani di altri tempi a dire a un Quine a un Sartre, a qualsiasi che volete, "scusi, parli di filosofia" che è meglio. Sarebbe stato il conduttore a mettete le cose a posto. Una volta trovavi un Umberto Eco che intervistata Adorno o Foucault e lasciava un documento per i posteriore, oggi lasciamo tracce della nostra incultura e sciatteria con video in cui perculiamo gli intellettuali che non ci piacciono o perchè odiamo ciò che loro dicono, lasciando intendere che siano degli emeriti cretini. Oggi, vai nell'arena e 'cavoli tuoi' per aver voluto sfidare il circo che ha le sue regole precise e i suoi tempi. Che proverbiale cretinata da asini impenitenti le uscite di Bersani roba da dire "guardi non le do' neppure il '18' di maniera (in verità si può vidimare voto insufficiente che farà  comunque media) torni al prossimo appello, prego". Qualcuno avrebbe dovuto dire, allora, ma perché tu Bersani ti occupi di mercati e industria visto che sei laureato in filosofia (mi viene da dire male a questo punto, perché ha smesso di studiare, già il solo affermare che se si parla di Foucault,  Deleuze, Guattari e controllo sociale si fa filosofia...spero abbia letto almeno un corso di Foucault, bah!)? Appunto, perché ti occupi di industria visto che sei stato ministro in quel settore e visto che da 'filosofo' non hai le giuste competenze adeguate, perché hai fatto il ministro in quel settore? Secondo questo ragionamento, allora, Marx non avrebbe dovuto scrivere il Capitale in quanto filosofo...Ognuno di questi sedicenti specialisti virologi allora non dovrebbero parlare di argomenti di cui loro non sono specialisti, visto che straparlano di diritti, ambiti costituzionali, politiche sanitarie, e quant'altro anziché solo di virus di cui sono specificatamente competenti. Lasciamo perdere l'ignoranza che si cela in questo loro ragionamento semplicistico. Sarebbe da dire "chiudiamola lì" come fa lui, poi penso a lui e a questa sinistra, ai residui di questa sinistra, e lo sconforto sale per come si è ridotta negli ultimi trent'anni...Siete peggio della vecchia DC