Informazioni personali

La mia foto
Ferdinando Sabatino, nato a Milano nel 1960 si è laureato in Filosofia morale con Franco Fergnani presso l’Università degli studi di Milano con una tesi sulla medicalizzazione e lo stato giuridico della delinquenza in cui applica le tesi di Foucault nei codici penali pre-unitari fino al codice Zanardelli. Professore di Storia e filosofia e di Filosofia e scienze umane, è esperto nei processi socioculturali delle comunicazioni di massa. Si è interessato al pensiero organizzativo delle strutture industriali, già docente presso la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario dell’Università degli studi di Milano, ha collaborato con la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di filosofia. Si occupa prevalentemente di storia dei sistemi di pensiero e di fenomeni collettivi, ha studiato le istituzioni totali come forme di potere su cui le società moderne hanno articolato aspetti ideologici di risocializzazione per giungere alle più sofisticate e complesse forme ideologiche contemporanee. Ha orientato recentemente i suoi interessi sui problemi della violenza collettiva ed etnica; sulla questione dei diritti e sul conflitto tra lavoro e capitale.
Powered By Blogger

Wikipedia

Risultati di ricerca

Translate

"...bisogna discernere il rumore sordo e prolungato della battaglia"
Michel Foucault

venerdì 15 luglio 2022

La fine del 'Draghismo' e dei suoi utili idioti

Siamo giunti alle battute finali di una pessima commedia. Ieri si è visto tutto e il contrario di tutto fino ai fazzoletti per asciugarsi le lacrime da parte di un consistente gruppo della carta stampata che freneticamente, e anche un po' ridicolmente, si stracciava le vesti per la fine annunciata già da un po' del draghismo imperante. Una commedia sdolcinata e a tratti vomitevole per quel senso del di troppo che assale. Dunque, lo psicodramma ci mostra gli attori tutti protesi a finte di comodo. I 5Stelle per recuperare una verginità perduta, hanno dovuto dire 'no' a Draghi ma lo hanno fatto, per me, nel modo sbagliato: avrebbero avuto più credito se avessero proceduto verso la sfiducia acclarata piuttosto che nascondersi in quel 'ni' un po' peloso e poroso uscendo dall'aula e permettendo al governo di incassare la fiducia. Avete permesso tutto e il contrario di tutto a questo pessimo governo, e volete farci credere di voler uscire dal governo con un'azione che praticamente è un mezzo passo standovene comunque al governo? Senza ritirare i ministri? Suvvia, la verginità costa e non è a buon mercato, e gli elettori compreso il premier non sono stupidi. La verginità non la troverete più cari 5Stelle, avete fatto passare di tutto e di peggio e la gente non dimentica. Poi c'è Draghi che potrà essere tutto quello che vogliamo e forse anche di più ma certamente non è stupido. Ha capito perfettamente il giochino che gli stanno tirando, e non ha alcuna intenzione di farsi cucinare a fuoco lento. Ha avuto la fiducia su tutto, ricordo che è il governo che l'ha maggiormente usata tra tutti i governi fino ad oggi, ha avuto la facciatosta di piegare i partiti e il parlamento ai suoi diktat senza se e senza ma, dovrebbe accettare ora i nove punti dei 5Stelle? Ma chi glielo fa fare? È venuto come l'uomo della pioggia a portare rigore e riforme come Bruxelles  comanda, e secondo voi dovrebbe ora piegarsi ai quattro gonzi che si è portato dietro? Ma non ci credo proprio. Ha capito che la luna di miele (o di fiele) è finita, che potrà trovarsi altre volte a patteggiare, a dialogare, a farsi tirare la giacca su cose di cui non ha nessuna voglia di fare perché l'uomo è abituato a comandare, non è adatto come tecnico alla democrazia (e lo si sapeva) per cui perché dovrebbe accettare di fare l'utile idiota? Cari partiti che vi siete azzerbinati all'uomo venuto dal Nord concedendogli tutto senza chiedere agli italiani cosa ne pensassero, passando sopra la vita e i problemi della gente che ha subito il draghismo come l'olio di ricino, ora è il momento della verità. Mercoledì, se ho capito l'uomo, Draghi andrà in parlamento come da prassi a togliersi qualche sassolino, a tirare le somme e indicarvi un vademecum di azioni da fare che se accetterete sarà per voi la fine. Non vi dirà "abbiamo scherzato riproviamoci", vi dettera' delle condizioni irrinunciabili altrimenti se ne andrà. E vi chiederà la fiducia. E da quel momento calerà il sipario sulla pessima commedia: lui avrà i coglioni per farlo perché è abituato a farlo da quando è alla Bce, voi avrete i coglioni per sfiduciarlo? Tutto il gioco delle parti ruota su questo. Se ho capito l'uomo Draghi, lui non si farà cucinare a fuoco lento facendo il traghettatore di un governo di Brancaleoni, vorrei capire i partiti cosa faranno nel momento della verifica e della verità. Se i 5Stelle dovessero ritrattare, perderebbero l'ultimo treno e ormai si sfalderanno inesorabilmente, ma questo gli elettori glielo faranno capire strada facendo. La Meloni perché dovrebbe dare la fiducia quando su tutti i sondaggi è il primo partito? Lei è sicura di vincere le elezioni nel breve. A lei conviene andare alle urne. E così in parte anche per la Lega, forse un po' meno per Berlusconi a 7,8% ma ago della bilancia nella sua coalizione. A parte il PD e Renzi che conta nulla, chi vuole rimanere in un governo zoppo e con lo scotch? Vedremo mercoledì cosa accadrà. Poniamo fine al governo dei peggiori, a questo governo di 'classe' (diciamo le cose come stanno per una volta) in modo chiaro e pulito, senza indugi anche perché se ho capito l'uomo sarà lo stesso Draghi a farvelo fare. Neppure questo sareste stati capaci di fare da soli.