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Ferdinando Sabatino, nato a Milano nel 1960 si è laureato in Filosofia morale con Franco Fergnani presso l’Università degli studi di Milano con una tesi sulla medicalizzazione e lo stato giuridico della delinquenza in cui applica le tesi di Foucault nei codici penali pre-unitari fino al codice Zanardelli. Professore di Storia e filosofia e di Filosofia e scienze umane, è esperto nei processi socioculturali delle comunicazioni di massa. Si è interessato al pensiero organizzativo delle strutture industriali, già docente presso la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario dell’Università degli studi di Milano, ha collaborato con la cattedra di Filosofia morale del Dipartimento di filosofia. Si occupa prevalentemente di storia dei sistemi di pensiero e di fenomeni collettivi, ha studiato le istituzioni totali come forme di potere su cui le società moderne hanno articolato aspetti ideologici di risocializzazione per giungere alle più sofisticate e complesse forme ideologiche contemporanee. Ha orientato recentemente i suoi interessi sui problemi della violenza collettiva ed etnica; sulla questione dei diritti e sul conflitto tra lavoro e capitale.
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"...bisogna discernere il rumore sordo e prolungato della battaglia"
Michel Foucault

venerdì 15 luglio 2022

MA CHI RIMPIANGE DRAGHI SE NON GLI ITALIOTI?

Dunque, chi rimpiange Draghi?  Forse qualche nostalgico che necessità di qualcuno che provveda per lui salvo capire alla fine della storia di essere stato truffato da quattro magliari. Ma una parte degli italiani sono questa roba qui. Non rimpiangerò Mario Draghi a Palazzo Chigi non per un fatto di antipatia (e ammetto di averne molta) o di pregiudizio, ma perché il suo è stato uno dei peggiori governi della Repubblica se non il peggiore. Già l'uso è abuso indiscriminato della fiducia me lo ha fatto andare giù di stomaco. Ma vediamo qualche dato concreto su cui fare i conti.
- Esistono migliaia di aziende del settore edilizio messe in crisi con ben 17 variazioni normative in sei mesi e con norme spesso retroattive sui bonus edilizi e solo per aver avuto fiducia nello Stato;
- al bonus 110% si deve l’aumento del Pil e gran parte della tenuta economica del Paese; 
- l’aumento del prezzo del gas è frutto di una politica estera che non ci potevamo permettere; - la mancata compensazione da parte dell’Europa per il maggior costo per le sanzioni alla Russia che gravano sul nostro Paese (per la Brexit invece Francia e Germania le ottennero); 
- lo spread che viaggia intorno ai 200 punti rispetto ai 90 dell’ultimo periodo del Conte II; 
- i tanti amici dei salotti buoni collocati qua e là; - la bocciatura della Ue della riforma Cartabia (una vera schifezza chiedere ai magistrati) perché mette a rischio i processi per corruzione e di mafia e l’indipendenza dei magistrati; 
- l' assenza di qualsiasi modifica del trattato di Dublino per cui, non si sa perché, accogliamo gli ucraini ma chi scappa da altre guerre li lasciamo morire in mare o in qualche galera nei loro paesi; 
- aver ceduto parte del Pnrr della agenzia spaziale italiana a quella europea; 
- il ddl Concorrenza che ripropone la privatizzazione dei servizi pubblici locali, che è già deplorevole di per sé, ma ovviamente solo quelli che danno risorse come l’acqua e noi abbiamo fatto un referendum del 2011 di cui nessuno si fila; 
- l'abominevole sottomissione al ‘dittatore Erdogan’, quando solo qualche mese prima lo si considerava un pericolo e non gli si stringeva la mano; 
- il maldestro e fortunatamente per noi non riuscito tentativo di diventare presidente della Repubblica; 
- l’aver umiliato il parlamento tanto da inviare la finanziaria 2022 solo poche ore prima della discussione alla Camera, la prima di sempre approvata senza il parere della apposita commissione;
- un uso smodato della fiducia in barba all'art.94 della Costituzione (ma anche altri lo hanno fatto vedi Monti, Renzi bella gente come si vede che ha rispetto del parlamento);
- la miriade di progetti insensati del Pnrr che nessuno ricorda a quanto pare gestiti sempre da lui in prima persona, che è ricordiamolo un piano di debito e non una regalia fatta dall'Europa; 
- l’aumento assurdo delle spese militari in barba al parlamento e la conseguente riduzione di quelle per la sanità, la scuola, la ricerca, il welfare;
- la scelta di mandare armi all'Ucraina in barba all'art.11 della Costituzione senza alcun dibattito parlamentare.
Possiamo proseguire ma c'è già abbastanza per essere felici se se ne andasse in pace in qualche isola deserta.
Forse sbaglio, ma non mi sembra che ci sia stata alcuna richiesta fatta all’Europa che sia stata poi accettata nonostante l'illustre che cura le scrofole come i re taumaturghi descritti mirabilmente da Marc Bloch provenga da lì, se non forse quella impossibile sul tetto del prezzo del gas. 
Orbene, questo Draghi quali benefici ha portato agli italiani? NESSUNO! Probabilmente la buona immagine di Draghi è dovuta a quello che ci raccontano i media mainstream, sempre quelli che vediamo in trasmissione a sbavare sul migliore e del loro sodale partito (il Pd), e che i suoi meriti, diciamocelo magari sottovoce, non siano stati guadagnati a vantaggio del Paese ma di una semplice porzione di questo: quella dei potentati (per esempio le banche).
A breve ci sarà la campagna elettorale che consegnerà l’Italia alla destra, una banda Brancaleone più  coesa dell'altra. Il Pd, quel partito OGM che è, sarà impegnato a rifarsi un look di sinistra dopo che ha tagliato pensioni, diritti dei lavoratori, diritti sindacali, aver contestato l’unica misura contro la povertà varata da 20 anni a questa parte, aver chiesto il Mes e avere come unico programma politico Draghi dietro il quale si nasconde, come quel vecchio film anni 'Ottanta "Sotto il vestito niente". Mai visto un partito più servile di questo e contro gli italiani per statuto. Ora, il vero punto in questione in questo triste paese che è diventata l'Italia e il cui popolo sembra sia diventato solo un servile offrirsi al principe di turno sperando che elargisca prebende ma che in fondo pensi per il Popolo, è capire se riusciremo a prendere le distanze da questo governo oligarchico delle élite da cui dovremmo smarcarci in fretta. Ma l'Italia è fatta da italiani e italioti...