È pauroso quanto siamo ciechi, "ciechi che non vedono" dice Saramago, di fronte all'ovvio. La paura è sempre stata una strategia politica, dalla peste al nemico esterno il suo uso è stato sempre un progetto con un fine preciso. Jean Delumeau aveva scritto un grande libro di psicologia collettiva al riguardo. Oggi le coscienze europee sono cieche di fronte all'ovvio, niente si muoverà per risvegliarle ed è la ragione per cui, nonostante si veda la degenerazione dello stato di diritto e di tutto quello che per noi ‘era’ democrazia, è molto semplice. La massa indistinta che respira intorno a noi e che fatichiamo a vedere agisce per tramite di un meccanismo di pensiero spinto da una informazione pilotata. Premessa di tutto ciò è data dall'idea, perniciosa, che da ogni altra parte del mondo rispetto al nostro Occidente esiste la turpe barbarie degli incivili, la guerra hobbesiana di tutti contro tutti che fa venire meno il diritto. Come tacchini pronti a entrare nel forno per il pranzo natalizio senza sapere che siamo noi il pranzo, le teste di noi europei vengono infarcite di tanti luoghi comuni creati ad hoc da politici e mainstream mediatico, dalla Russia dove fanno sparire senza tanti complimenti chi non la pensa come il governo alla Cina dove non esiste libertà di stampa e mangiano i bambini e via di seguito. Come a dire: se non ti piace quello che succede qui puoi andartene altrove se proprio ci credi.Tutto questo insieme di verità parziali e invenzioni costruite col tempo ad arte, sono state il prodotto abilmente costruito da anni di informazioni orientate che hanno costruito un retroterra di demonizzazione per il resto del mondo. È la natura della disseminazione che ha messo radici nelle nostre teste come una specie di mitologia pronta all'uso. Pensate che più della metà di noi non sa neppure quello che succede nella casa del vicino o quel che accade dall'altra parte della propria città, ma è pronto a bersi tutto quello che gli propinano per ciò che succede nel mondo pensando che costituiscono certezze salde e verità incontrovertibili in luoghi in cui non ha messo, né metterà mai piede. Potere del media. Proprio quando le classi dirigenti dei nostri paesi hanno completa mano libera per compiere ogni tipo di nefandezze in nome della democrazia all'insegna del sempre meglio qui che in quegli 'Stati canaglia’. E per comparazione tace la nostra coscienza e la verità. La responsabilità dei nostri media è enorme, ma in un paese dove l'analfabetismo di ritorno è così grande (vedi indagini Ocse-Pisa, rapporto Censis, rapporto Cnel) si capiscono le ragioni del perché la distruzione dell'istruzione è diventata un progetto utile da perseguire con forza.

